Il restauro

Il restauro rappresenta l’insieme di attività volte alla manutenzione, al recupero, al ripristino ed alla conservazione di mobili, porte, finestre ed opere artistiche.

Il riconoscimento del valore di ciascun oggetto è propedeutico all’attività del restaurare. Si parla di restauro quando si riconosce il valore di un mobile, di una scultura, di un’opera d’arte. Il soggetto che esercita tale attività viene detto comunemente restauratore.

Restauro moderno

Negli ultimi due decenni il contrasto fra teoria della conservazione e restauro critico è andato progressivamente attenuandosi con una convergenza verso le posizioni critico-conservative.

Restauro nell’era moderna

Dopo la seconda guerra mondiale in Italia a seguito delle distruzioni belliche la teoria del restauro prosegue il distacco critico dalle posizioni filologico-scientifiche e si evolve verso il cosiddetto restauro critico.

Il progressivo estendersi del campo dei beni oggetti di tutela, dalle opere d’arte, ai beni di interesse etno-antropologico e di cultura materiale, mette in crisi le posizioni del restauro critico che impostava la sua teoria sull’artisticità del bene oggetto delle opere restaurative, e porta ad aumentare l’interesse per la conservazione materiale oltre che formale degli oggetti tutelati.

Il restauro “è un atto critico di “riconoscimento dell’opera d’arte”, (C. Brandi 1977), una riformulazione testuale dell’opera che condensa le molteplici stratificazioni di cui quest’ultima, con la propria storia, è espressione. Per questa ragione il rapporto con l’arte contemporanea diventa problematico: la vocazione all’effimero può tradursi nell’adozione di materiali deperibili; il restauro identificava, nell’opera d’arte antica, abrasioni, alterazioni del colore, bruciature come segnali inconfondibili di alterazione, ora, si deve confrontare criticamente con una materia che nasce già usurata.

BusinessJus